Il ghostwriter, scrittore fantasma

Il ghostwriter è una figura professionale sempre più diffusa in editoria. Si tratta di uno scrittore che, a differenza del tradizionale autore, non compare come tale sulla copertina del libro per cui ha collaborato. Il suo nome non viene mai menzionato, poiché il suo lavoro consiste nel scrivere per conto di altri.

Ma cosa fa esattamente? In generale, viene assunto da un autore o da un editore per scrivere un libro su commissione. Può trattarsi di una biografia, di un memoir, di un romanzo o di un saggio: di tutto e di più. Lavora in stretta collaborazione con l'autore, che fornisce le informazioni necessarie per lo sviluppo del testo, ma è il ghostwriter che si occupa di scrivere l'opera e di strutturarla.

La figura ha spesso suscitato polemiche e critiche, alcuni la considerano una forma di inganno nei confronti dei lettori. Tuttavia, il ghostwriting è un lavoro legale e riconosciuto, e richiede competenza e professionalità. Il ghostwriter deve, infatti, saper scrivere adattando il proprio stile e la propria voce a quella dell'autore. Deve saper cogliere i toni, le emozioni e gli obiettivi di un altro e tradurli in pagine scritte.

Qual è il valore aggiunto del ghostwriter per l'autore? In molti casi l'autore non ha il tempo, la competenza o la voglia di scrivere. Può trattarsi di un personaggio pubblico, di un imprenditore, di un politico o di un professionista che vuole condividere la propria esperienza o la propria visione, ma non ha le competenze per farlo. In questo caso, il ghostwriter rappresenta la soluzione ideale per far nascere il progetto.

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La figura dell’editor in letteratura

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