L'IA e la scrittura creativa: partnership promettente ma piena di limiti
Negli ultimi anni, l'intelligenza artificiale (IA) ha fatto passi da gigante nel campo della scrittura; grazie all'apprendimento automatico e all'elaborazione del linguaggio letterario, l'IA può oggi generare dei testi che sembrano (molto superficialmente) esser stati scritti da esseri umani.
Le possibilità offerte dall'IA sono tantissime: dall’aiutare gli scrittori nella fase di brainstorming, alla correzione grammaticale, alla generazione automatica di idee e trame. Inoltre, può scandagliare il mercato editoriale e suggerire temi o tendenze che stanno riscuotendo un buon successo.
Tuttavia, l'IA non potrà mai sostituire la creatività umana: sebbene sappia generare testi grammaticalmente corretti, coerenti, manca di quel tocco di umanità che rende le storie coinvolgenti, vere. Inoltre, è influenzata dai “pregiudizi” dei suoi creatori, e capita che riproduca stereotipi e discriminazioni. Insomma, non ha niente di artistico: ad oggi, è solo una macchina che sa scrivere senza refusi.