Struttura in 3 atti: di cosa parliamo quando parliamo di trama
La struttura in tre atti è una delle tecniche più utilizzati nella sceneggiatura per costruire una trama cinematografica, ma può essere impiegata anche nei romanzi e nei racconti brevi.
Fornisce una solida impalcatura per il racconto di una storia, e può diventare un appoggio fidato nei momenti di difficoltà della scrittura. Ecco una panoramica di come funziona.
Atto 1
Si tratta dell’introduzione al mondo narrativo che abbiamo pensato. Qui si presentano i personaggi principali, il loro ambiente e la loro situazione iniziale. In questo atto bisogna solleticare l'attenzione del pubblico, far sì che si interessi alla storia che stiamo per sviluppare.
Atto 2
Il secondo atto comincia nel momento in cui si mette in modo il conflitto, grazie all’incidente scatenante, ovvero l’evento che scatena l’azione. È il cuore della storia questo atto, qui i personaggi devono superare gli ostacoli e affrontare ciò che gli accade: l’autore li mette alla prova e dovranno risolvere diverse difficoltà prima di giungere al terzo atto.
Atto 3
È la risoluzione, lo scioglimento finale. Anticipato dal climax, ovvero il punto di massimo raccoglimento della storia, il terzo atto dispiega la conclusione: i personaggi hanno risolto (o no) i loro problemi. Questo atto incarna la chiusura della storia, che deve essere gratificante per lo spettatore/lettore.
Ricorda: questa struttura può essere utilizzata per qualsiasi tipo di storia!
Perché non cominciare da subito a utilizzarla?